Chi segue da un po' questo blog sa - perché ne ho già parlato altre volte - che mi è capitato nel passato di innamorarmi a tal punto di un autore, che per lunghi periodi non ho fatto altro che leggere solo ed esclusivamente i suoi libri. Mi è successo con Banana Yoshimoto, con Manuel Vázquez Montalbán, Eduardo Mendoza e le storie marsigliesi di Jean-Claude Izzo, ecc. Succederà ancora, ne sono sicuro, anzi vi dirò che il candidato più accreditato al prossimo innamoramento letterario [a proposito, anche a voi succede lo stesso?] è José Saramago, di cui ora sto leggendo Cecità.
Ora, il problema è che uno scrittore, per quanto prolifico, non può aver scritto un numero infinito di romanzi. Le più belle storie d'amore prima o poi finiscono, così un bel giorno scopri che hai letto tutto ma proprio tutto quello che un autore ha pubblicato. A questo punto ti si prospettano due alternative: la prima, rileggere da capo tutti i suoi libri - il che, diciamocelo, significa non volersi arrendere all'evidenza, e suona come un palliativo. La seconda, passare ad un nuovo autore.
Tutto questo scaturisce dal fatto che ieri pomeriggio, dopo essere stato dal dentista, per gratificarmi e cominciare ad entrare mentalmente in un certo ordine di idee estive, sono entrato nella mia libreria preferita. E scorrendo sullo scaffale i titoli dei romanzi di Manuel Vázquez Montalbán della serie di Pepe Carvalho ho riscontrato - sotto lo sguardo un po' preoccupato della commessa - che ormai li ho letti tutti, o quasi. E che sono davvero pochini quelli che avanzano. Come farò.
Ora, il problema è che uno scrittore, per quanto prolifico, non può aver scritto un numero infinito di romanzi. Le più belle storie d'amore prima o poi finiscono, così un bel giorno scopri che hai letto tutto ma proprio tutto quello che un autore ha pubblicato. A questo punto ti si prospettano due alternative: la prima, rileggere da capo tutti i suoi libri - il che, diciamocelo, significa non volersi arrendere all'evidenza, e suona come un palliativo. La seconda, passare ad un nuovo autore.
Tutto questo scaturisce dal fatto che ieri pomeriggio, dopo essere stato dal dentista, per gratificarmi e cominciare ad entrare mentalmente in un certo ordine di idee estive, sono entrato nella mia libreria preferita. E scorrendo sullo scaffale i titoli dei romanzi di Manuel Vázquez Montalbán della serie di Pepe Carvalho ho riscontrato - sotto lo sguardo un po' preoccupato della commessa - che ormai li ho letti tutti, o quasi. E che sono davvero pochini quelli che avanzano. Come farò.
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