Titolo enigmatico, ma abbiate solo un attimo di pazienza, e capirete. Domenica d'estate, ieri. È pomeriggio, fa caldo, una strana giornata, non si muove una foglia, ho la testa ovattata, non ho neanche una voglia, solo che a differenza di Gaber decido non di farmi uno shampoo ma di accendere la tv. Lo zapping alla ricerca di qualcosa di di.gni.to.so mi conduce verso lidi catodici solitamente poco battuti dal sottoscritto, per intenderci i canali che vanno dal 12-13 in poi, poi m'imbatto in Rai4, quel canale della rai visibile solo a quei fortunelli che usano il digitale terrestre. Porca miseria, stanno trasmettendo un episodio della serie prodotta dalla China Central Television sulla vita di Bruce Lee. E chi se lo perde, io no di certo, non sono mica un cretino. Almeno - mi dico, riesumando i miei ricordi delle pellicole del leggendario attore - mi godo qualche bella scena d'azione, e se ci fosse qui anche un ghiacciolo al limone, sarei proprio a posto. Ebbene, ho seguito per circa mezz'ora l'episodio della fiction e di scene d'azione neanche l'ombra. Ma non è solo l'assenza di scene d'azione, il che se pensate che la fiction è dedicata a Bruce Lee ha qualcosa di strano, sarebbe come fare una fiction dedicata a me, e l'attore che mi interpreta non dice mai qualche cavolata. Comunque, stà fiction è girata malissimo, in confronto quelle della Rai o Mediaset sembrano Kubrick, e perdipiù ha un ritmo che un filmato al rallenty di un cancello arrugginito che si chiude sembra il carnevale di Rio. Vi dico solo che una sequenza, durata come minimo un quarto d'ora, nel corso della quale Bruce Lee e il suo produttore discutevano i dettagli del film che Lee si accingeva a girare, e durante la quale avrò cambiato canale almeno 3-4 volte, ad un certo punto sembrava essersi conclusa. Perlomeno questo era quello che credevo-speravo io. Ma l'attore che interpreta Bruce Lee, quando sembrava che tutto fosse stato già detto e più niente da aggiungere, si fa pensieroso, guarda l'amico-produttore e dice, serissimo: ehi, un attimo, riassumiamo la situazione. Lì, ho spento la tv.
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