A giudicare dal grigiore del cielo di stamattina, direi che è arrivata una cartolina dall'inverno. Come diceva qualcuno, piove e fa freddo, ottimo clima per lavorare [in realtà è un'ottima scusa per cazzeggiare].
I suoi jeans erano così aderenti che si sarebbe potuto pensare che li avessero forgiati in un'unica colata con la ragazza già dentro.
Se c'è una cosa che non sopporto, sono i post che iniziano con frasi del tipo: questa è la mia opinione e non ho timore di esprimerla anche se so di attirarmi molte antipatie o critiche o fame carestia pestilenze persecuzioni ecc. ecc. Come se chi la scrive stesse rischiando per davvero la propria vita come, che ne so, quelli che durante il nazifascismo la vita la rischiavano sul serio per salvare le persone destinate ai campi di sterminio. Stesso discorso per certe conclusioni al termine del post del tipo: e adesso crocifiggetemi, flagellatemi, lapidatemi, ecc. ecc. - verrebbe da dire: ma che stai a ddì, datte na' calmata [non so perché ma mi viene spontaneo pensarla in romanesco la risposta], manco ci fosse il plotone d'esecuzione schierato tipo La fucilazione del 3 maggio 1808 di Goya.
Detto questo, so che aver espresso la mia opinione su questo argomento mi attirerà l'antipatia di molti, ma andrò incontro al martirio sprezzante del pericolo, a testa alta, avanti per la mia strada verso la verità.
Detto questo, so che aver espresso la mia opinione su questo argomento mi attirerà l'antipatia di molti, ma andrò incontro al martirio sprezzante del pericolo, a testa alta, avanti per la mia strada verso la verità.
Ebbene, la famosa collega, che poi avevo scoperto essere fidanzata, proprio lei, ora si sposa. L'ho saputo ieri dalla diretta interessata. Anzi, la famosa collega non solo si sposa, ma mi ha persino invitato al matrimonio. Dite che mi si nota di più se vado e me ne sto in disparte o se non vado affatto?
In viaggio - in aereo e in treno - per ingannare il tempo mentre mi spostavo da un luogo all'altro, ho fatto fuori due romanzi di Simenon con Maigret. Il terzo l'ho letto poi al rientro da casa, come per chiudere un'ideale trilogia [che diventerà presto una quadrilogia, visto che ieri mattina di ritorno dal dentista ho acquistato un quarto romanzo, e così via].
Breve osservazione esteriore: questa nuova collana di romanzi Adelphi rispetto a quella, Mondadori, che sfoderava le bellissime storiche copertine disegnate da Ferenc Pintér, in compenso esibisce foto di Doisneau o Kertész, molto suggestive e poetiche.
Maigret e la giovane morta, è esemplificativo del mondo di Maigret - la Parigi piovosa dei bistrot e delle brasserie, Quai des Orfevres, la Senna ecc. - e del suo modo di procedere. Il suo metodo, che gli permette in questo romanzo di riuscire là dove un suo collega, Lognon detto il lagnoso, fallisce, si basa più che sull'analisi logica, sulla compenetrazione umana della mentalità e del modo di pensare della vittima e dell'assassino - di cui tuttavia Maigret non giudica mai i comportamenti. Una dote che non si impara, ma che o si ha o non si ha.
Analoghe considerazioni per Maigret e l'uomo della panchina: la storia ruota intorno al delitto di un uomo che passava le sue giornate su una panchina di Parigi indossando - come gesto di ribellione personale verso il mondo - un paio di scarpe gialle. Scrive Simenon, e le sue parole disegnano molto efficacemente la psicologia di Maigret, il suo punto di vista sulla commedia umana:
Breve osservazione esteriore: questa nuova collana di romanzi Adelphi rispetto a quella, Mondadori, che sfoderava le bellissime storiche copertine disegnate da Ferenc Pintér, in compenso esibisce foto di Doisneau o Kertész, molto suggestive e poetiche.
Maigret e la giovane morta, è esemplificativo del mondo di Maigret - la Parigi piovosa dei bistrot e delle brasserie, Quai des Orfevres, la Senna ecc. - e del suo modo di procedere. Il suo metodo, che gli permette in questo romanzo di riuscire là dove un suo collega, Lognon detto il lagnoso, fallisce, si basa più che sull'analisi logica, sulla compenetrazione umana della mentalità e del modo di pensare della vittima e dell'assassino - di cui tuttavia Maigret non giudica mai i comportamenti. Una dote che non si impara, ma che o si ha o non si ha.
Analoghe considerazioni per Maigret e l'uomo della panchina: la storia ruota intorno al delitto di un uomo che passava le sue giornate su una panchina di Parigi indossando - come gesto di ribellione personale verso il mondo - un paio di scarpe gialle. Scrive Simenon, e le sue parole disegnano molto efficacemente la psicologia di Maigret, il suo punto di vista sulla commedia umana:
Nell’auto che lo riportava a Parigi fece una riflessione peraltro priva di importanza: quando a vent’anni era arrivato nella capitale, quello che lo aveva impressionato di più era stato il costante fermento della grande città, l’agitarsi continuo di migliaia di esseri umani alla ricerca di qualcosa […]. Ciò che lo turbava all’epoca, in quella folla in perpetuo movimento, ciò che suscitava in lui una sorta di eccitazione romantica, erano quelli che avevano mollato la presa, gli scoraggiati, i vinti, i rassegnati che si abbandonavano alla corrente.Infine Una testa in gioco è una vera e propria sfida psicologica tra Maigret e un cecoslovacco, Radek, che lo sfida ad una gara di intelligenza. La vicenda assume l'andamento di una vera e propria corsa contro il tempo, visto che Maigret mette a rischio la propria carriera pur di accertarsi dell'innocenza di un condannato a morte.
Poi aveva imparato a conoscerli e adesso non erano più loro a impressionarlo, ma quelli che stavano un gradino più in alto, quelli decorosi e ammodo, senza niente di stravagante, quelli che giorno dopo giorno lottavano per restare a galla, per illudersi, per convincersi di essere vivi e che la vita è degna di essere vissuta.
C'è scritto qui affianco: il 25 maggio 1928 gli uomini che compongono l'equipaggio del dirigibile Italia finiscono per un incidente sul ghiaccio del polo Nord. Si rifugiano in una tenda, che colorano di rosso per farla risaltare in attesa di soccorsi. Verranno salvati due mesi dopo da un rompighiaccio della marina sovietica ecc.
L'anno scorso dimenticai di ricordare l'ottantennale della sfortunata impresa di Nobile e compagni. Cerco di rimediare con un anno di ritardo, in fondo meglio tardi che mai. Che poi: capita che qualcuno che si imbatta per la prima volta in questo blog mi domandi se io sia un appassionato della storia della tenda rossa o addirittura dandolo per scontato.
Ebbene, forse darò una cocente delusione ma vi ho qui riuniti perché ritengo che sia giunto il momento per farvi una rivelazione anzi due che penso sconvolgeranno la vostra vita, e dopo la quale non sarete più gli stessi: 1) ok la tenda originale non era rossa, ma color argento, successivamente fu colorata di rosso con dell'anilina, sostanza usata per le rilevazioni altimetriche; 2) so pochissimo della storia di Umberto Nobile - se penso a dei transvolatori mi vengono in mente i fratelli Marx in una esilarante sequenza di Una notte all'opera - quando scelsi questo nome per il blog, più che altro mi piaceva l'idea di una tenda come unico artefatto umano che per il suo colore spiccava sul ghiaccio del Polo, e rifugio per - come c'è scritto sempre qui alla vostra destra - coloro che hanno i piedi per terra e la testa sulle spalle ma la mente ed il cuore altrove.
L'anno scorso dimenticai di ricordare l'ottantennale della sfortunata impresa di Nobile e compagni. Cerco di rimediare con un anno di ritardo, in fondo meglio tardi che mai. Che poi: capita che qualcuno che si imbatta per la prima volta in questo blog mi domandi se io sia un appassionato della storia della tenda rossa o addirittura dandolo per scontato.
Ebbene, forse darò una cocente delusione ma vi ho qui riuniti perché ritengo che sia giunto il momento per farvi una rivelazione anzi due che penso sconvolgeranno la vostra vita, e dopo la quale non sarete più gli stessi: 1) ok la tenda originale non era rossa, ma color argento, successivamente fu colorata di rosso con dell'anilina, sostanza usata per le rilevazioni altimetriche; 2) so pochissimo della storia di Umberto Nobile - se penso a dei transvolatori mi vengono in mente i fratelli Marx in una esilarante sequenza di Una notte all'opera - quando scelsi questo nome per il blog, più che altro mi piaceva l'idea di una tenda come unico artefatto umano che per il suo colore spiccava sul ghiaccio del Polo, e rifugio per - come c'è scritto sempre qui alla vostra destra - coloro che hanno i piedi per terra e la testa sulle spalle ma la mente ed il cuore altrove.
Come cantava Lucio Dalla, nel centro di Bologna non si perde neanche un bambino. Ma io ho deciso che Bologna è la città delle donne, e che è difficile non perdersi nella bellezza delle bolognesi.
A Firenze, ho, nell'ordine: sofferto il caldo, fatto visita alla mia libreria preferita, l'Edison, acquistato dei libri, fatto qualche foto al tramonto sull'Arno, interpretato il ruolo del giovane prof, conosciuto di persona Giarre, e in Piazza Strozzi stavamo per chiedere a Di Pietro, seduto a pochi metri da noi, di scattarci una foto. Per tacere infine della neozelandese conosciuta in treno, una donna di ferro automunita di lentiggini impegnata in un tour del nostro paese, e che esprimeva il suo entusiasmo per l'Italia un po' in italiano un po' in francese e un po' in inglese.
A Firenze, ho, nell'ordine: sofferto il caldo, fatto visita alla mia libreria preferita, l'Edison, acquistato dei libri, fatto qualche foto al tramonto sull'Arno, interpretato il ruolo del giovane prof, conosciuto di persona Giarre, e in Piazza Strozzi stavamo per chiedere a Di Pietro, seduto a pochi metri da noi, di scattarci una foto. Per tacere infine della neozelandese conosciuta in treno, una donna di ferro automunita di lentiggini impegnata in un tour del nostro paese, e che esprimeva il suo entusiasmo per l'Italia un po' in italiano un po' in francese e un po' in inglese.
Che io mi assento qualche giorno in quel di Bologna e Firenze. Lasciate un messaggio in segreteria telefonica, verrete contattati al rientro. Ci si rilegge presto, almeno credo.
Stanotte ho finito di leggere Moby Dick. Parla di una balena bianca.







