LA TENDA ROSSA v.3

Utente: latendarossa
Il 25 maggio 1928 gli uomini che compongono l'equipaggio del dirigibile Italia finiscono per un incidente sul ghiaccio del polo Nord. Si rifugiano in una tenda, che colorano di rosso per farla risaltare in attesa di soccorsi. Verranno salvati due mesi dopo da un rompighiaccio della marina sovietica. La tenda rossa come rifugio per coloro che hanno i piedi per terra e la testa sulle spalle ma la mente ed il cuore altrove.

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giovedì, 30 aprile 2009
Come hai potuto pensare, anche per un solo istante, di competere con la tua controparte? Solo ora ti rendi conto che la partita, e le aspettative, erano falsate sin dall'inizio da un errore di prospettiva. Certo, è anche vero che se di tanto in tanto non fossimo attraversati da questi lampi di piacevole follia, finiremmo per essere una stanza nella quale non entra mai nessuno [che poi qualcuno entra, ma il problema è: rimane?].

S.O.S. inviato da latendarossa alle ore 10:04 | link | commenti (14)
mercoledì, 29 aprile 2009
Ma più che esaltarmi per le le uscite di Veronica Lario, chiaramente vittima inconsapevole di "una manovra montata dalla stampa di sinistra e dall'opposizione", come no, mi domando: a chi si riferiva di preciso il nostro autorevole Pres. del Cons. quando ha parlato di persone "maleodoranti e malvestite come altri personaggi che circolano nelle aule parlamentari candidati da certi partiti"?

S.O.S. inviato da latendarossa alle ore 15:59 | link | commenti (20)
martedì, 28 aprile 2009


S.O.S. inviato da latendarossa alle ore 11:39 | link | commenti (20)
lunedì, 27 aprile 2009
Tu sai o, meglio, tu hai la certezza che quel vestito ti calzerebbe a pennello, ti starebbe proprio bene addosso, perché quel vestito ha tutti i requisiti che tu cercavi in un vestito, insomma quel vestito lì sembra fatto apposta proprio per te. Tu sei felice che esista quel vestito, quel vestito che ti domandi come hai potuto farne a meno fino a oggi, ma ora le cose cambieranno, eccome se cambieranno, e intanto tu varchi felice la soglia del negozio, anzi non sei semplicemente felice sei proprio raggiante, e consapevole, perché tu hai scoperto che da questo momento in poi non potrai vivere senza quel vestito.
Con questo stato d'animo accogli la notizia che la tua taglia non c'è.

S.O.S. inviato da latendarossa alle ore 08:53 | link | commenti (32)
sabato, 25 aprile 2009

25 aprile

S.O.S. inviato da latendarossa alle ore 10:26 | link | commenti (16)
venerdì, 24 aprile 2009
Dal sito del Corriere: "Guadagnarsi da vivere facendo il blogger. Secondo uno studio Usa con 100.000 utenti si possono guadagnare 75.000 dollari". Eccerto, com'è che non c'ho pensato prima: ora non mi resta che trovare poco meno di 100.000 utenti - un paio ci sono anzi ci siete già - e il gioco è fatto.

S.O.S. inviato da latendarossa alle ore 15:44 | link | commenti (22)
giovedì, 23 aprile 2009
Mr. Wiggles, copyright by Neil Swaab

S.O.S. inviato da latendarossa alle ore 09:13 | link | commenti (20)
martedì, 21 aprile 2009
Un uomo che dorme, Quodlibet, è un bellissimo romanzo di Georges Perec. La trama è minima, se non minimale. Racconta la storia di uno studente parigino che una mattina lascia che la sveglia continui a suonare, non si alza dal letto, non va a sostenere un esame. Questo evento, che a prima vista può sembrare irrilevante, segna nella sua esistenza una svolta profonda che coincide col rifiuto del mondo, dei ruoli predefiniti, delle scelte obbligate, delle passioni prefissate. Un rifiuto che è anche una ribellione "silenziosa": il protagonista non vuole più desiderare niente o, meglio, il suo unico desiderio è non desiderare, raggiungere una sorta di grado zero della coscienza. Così, decide di smettere di "far finta di vivere" per diventare "il pezzo mancante del puzzle", "un'ombra torbida, un duro nocciolo d'indfferenza, uno sguardo neutro che fugge gli altrui sguardi". Diventa indifferente a tutto e tutti: passa ore a fissare le crepe sul soffitto della sua camera o ad ascoltare i rumori che provengono dall'appartamento di fianco al suo, rilegge più volte lo stesso libro o Le Monde riga per riga, sistematicamente, senza saltare nulla, sonnecchia, girovaga per ore per Parigi sia "che faccia bello, che faccia brutto, che cada la pioggia o che splenda il sole, che il vento soffi a raffiche o che non si muova neanche una foglia", non ha mai fretta, né orari, entra nei cinema senza curarsi di quale film proietteranno, vivendo "come un topo di laboratorio dimenticato  nel labirinto da un ricercatore sbadato" scrive Perec o, anche, "come un messaggero latore di una lettera senza indirizzo". Romanzo che va letto lentamente, assaporando pagina dopo pagina, parola dopo parola, le descrizioni meticolose, il calmo e graduale perdersi del suo protagonista.

S.O.S. inviato da latendarossa alle ore 16:03 | link | commenti (22)
domenica, 19 aprile 2009
In Fronscia, per il suo numero di aprile, Elle si presenta in edicola con tre diverse copertine, sulle quali compaiono rispettivamente Monica Bellucci, Sophie Marceau e Eva Herzigova. Beh, direte voi, sai che novità? La "stranezza" sta nel fatto che le 3 dame sono fotografate, come dice il titolo, sans fards sans maquillage sans retouches. Praticamente niente make up né Photoshop - così, in versione acqua e sapone. Potete vederle qui e giudicare. Homo sum, per dirla con Terenzio, e la cosa mi piace: personalmente ho sempre apprezzato nelle donne la bellezza al naturale, quella normale, di tutti i giorni, semplice e senza orpelli, al massimo con un filo di trucco - ma non invasivo. E, potete anche non credermi, ma a mio parere Bellucci Marceau ed Herzigova belle come in queste foto non lo sono state mai.

S.O.S. inviato da latendarossa alle ore 12:54 | link | commenti (37)