Le lentiggini. Le avevo dimenticate. Ricordavo le mani, bianche, belle mani, la voce, bella voce, pure il sorriso. Ma non le lentiggini. Come avrò fatto a dimenticare le lentiggini?
Spostando avanti di un'ora le lancette dei nostri orologi perderemo un'ora di sonno, o almeno così dicono. Una modesta proposta: amo dormire, e ho l'impressione che sarebbe preferibile perdere invece quell'ora nella quale commettiamo sciocchezze, non siamo sinceri con noi stessi, facciamo cose di cui dopo ci pentiremo, sprechiamo insomma la nostra vita, per dirla con Primo Levi, "in meschine gelosie di ufficio, in falsi amori, in timidezze malate, in adempimenti statici e ossessivi".
Oggi avrei voluto parlare d'altro: ma ieri è venuto a mancare il mio modem. Per solidarietà chiedo che spegniate per almeno un minuto i vostri modem e router. Lo farete, vero?
Caro uomo flessibile, come stai? Sì lo so che non te la passi tanto bene. Ma cerca di capire, uomo flessibile. La flessibilità...la flessibilità va contestualizzata all'interno della congiuntura internazionale particolarmente sfavorevole in un mondo globalizzato nel quale le varie tipologie contrattuali e poi sai il mercato del lavoro e il potere d'acquisto e allora le dinamiche economiche e poi in un'ottica evolutiva e di accrescimento bisogna inquadrare il tutto in un discorso contributivo a lungo termine. È chiaro no? Dai, si tratta solo di piegarsi un pochino. Ancora un altro po'. E che vuoi che sia? Ricordi il detto, no? Mi piego ma non mi spezzo. Ecco, tu non ti spezzi. Mai. Bravo, uomo flessibile, bravo bravo. Sono fiero di te. Io, ad esempio, non sarei mica capace, no. Non posso fare sforzi, ho la lombalgia. Guarda, guarda il certificato. Per fortuna che ci sei tu. Vero che non ti spezzi? Ma no, se sei flessibile, sei flessibile. Lo dice anche il nome. Dopotutto ti è stato chiesto solo di venire incontro alle esigenze del tuo datore di lavoro. E di lavorare più di 8 ore, magari il sabato e nei giorni festivi, di cambiare mansione, se serve, di accettare trasferte anche di lunga durata, o un trasferimento della sede di lavoro, pur avendo casa e una vita relazionale affermata in un altro luogo da diversi anni. E pazienza se poi la cifra che ti viene retribuita non è esattamente quella riportata sulla busta paga. Dai, sono sottigliezze. Uomo flessibile, questo è quello che passa il convento, con tutto il rispetto per il convento. Scusa, che poi: non ti piace? No? Puoi sempre trovare qualcos'altro da fare. E che vuoi che sia. Come ti invidio, uomo flessibile. Anche io, potendo, non me ne starei con le mani in mano. È che non posso fare sforzi, io, ho il certificato...ehi ma mi stai ascoltando? Uomo flessibile, almeno parla, di' qualcosa! Uomo flessibile? Non respira...
Un giochino che ho letto l'altro giorno da Sabrina: scegli un cantante/gruppo e rispondi alle domande utilizzando esclusivamente titoli delle sue/loro canzoni. Io ho scelto Paolo Conte:
1.Sei maschio o femmina?
Macaco
2. Descriviti.
Un fachiro al cinema
3. Cosa provano le persone quando stanno con te?
Il miglior sorriso della mia faccia
4. Descrivi la tua ultima relazione:
La donna della tua vita
5. Descrivi la tua corrente relazione:
Nessuno mi ama
6. Dove vorresti trovarti ora?
Parigi
7. Come ti senti nei riguardi dell'amore?
Molto lontano
8. Com'è la tua vita?
Fuga all'inglese
9. Che cosa chiederesti se avessi a disposizione un solo desiderio?
Gelato al limon
10. Di' qualcosa di saggio...
I giardini pensili hanno fatto il loro tempo
Nomino tutti coloro che a loro volta hanno voglia di cimentarvisivici.
1.Sei maschio o femmina?
Macaco
2. Descriviti.
Un fachiro al cinema
3. Cosa provano le persone quando stanno con te?
Il miglior sorriso della mia faccia
4. Descrivi la tua ultima relazione:
La donna della tua vita
5. Descrivi la tua corrente relazione:
Nessuno mi ama
6. Dove vorresti trovarti ora?
Parigi
7. Come ti senti nei riguardi dell'amore?
Molto lontano
8. Com'è la tua vita?
Fuga all'inglese
9. Che cosa chiederesti se avessi a disposizione un solo desiderio?
Gelato al limon
10. Di' qualcosa di saggio...
I giardini pensili hanno fatto il loro tempo
Nomino tutti coloro che a loro volta hanno voglia di cimentarvisivici.
Herman Melville in Moby Dick o la Balena, Einaudi [la traduzione è di Cesare Pavese] ad un certo punto spiega la distinzione, in uso tra i marinai, tra pesce legato e pesce libero. Un pesce legato appartiene a qualcuno, e tecnicamente è contrassegnato da un simbolo di possesso "purché la parte che l'ha contrassegnato dimostri chiaramente di sapere, in qualunque momento, accostarselo, e inoltre la sua intenzione di fare ciò". Il pesce libero, per definizione, non appartiene a nessuno. Prima che Colombo vi piantasse la bandiera della Spagna "allo scopo di contrassegnarla per i suoi regali padroni" l'America, spiega Melville, era un pesce libero. E noi? Siamo pesci legati o pesci liberi? Né l'uno né l'altro o, se preferite, entrambe le cose, insieme. Melville conclude dicendo: "E tu, lettore, che altro sei se non un Pesce Libero e un Pesce Legato insieme?"
L'anno dovrebbe cominciare il ventun marzo
Manuel Vázquez Montalbán
Ieri è passato a salutarci lo studente Erasmus proveniente da Brema [sì, la città degli allegri musicanti]. Ritorna a casa, ma ha deciso di fare un giro un po' largo, praticamente risalendo l'Italia dalla Sicilia in su. Prima di accommiatarsi, ci ha regalato una bottiglietta di Jägermeister e una scatola di Toffifee, che non conoscevo, e che ho scoperto essere dolci fatti di caramello e cioccolato, con dentro una noce. Chi l'ha detto che la cortesia diminuisce con l'aumentare della latitudine, chi l'ha detto che solo perché parlano pensano e sognano in tedesco i tedeschi sono freddi?








