LA TENDA ROSSA v.3

Utente: latendarossa
Il 25 maggio 1928 gli uomini che compongono l'equipaggio del dirigibile Italia finiscono per un incidente sul ghiaccio del polo Nord. Si rifugiano in una tenda, che colorano di rosso per farla risaltare in attesa di soccorsi. Verranno salvati due mesi dopo da un rompighiaccio della marina sovietica. La tenda rossa come rifugio per coloro che hanno i piedi per terra e la testa sulle spalle ma la mente ed il cuore altrove.

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lunedì, 30 giugno 2008
Indiana Jones ritorna, vent'anni dopo, o quasi. Ad interpretarlo è sempre Harrison Ford, ma anche per l'attore il tempo passa e quindi ecco che il nostro archeologo munito di frusta e borsalino marrone, si è un pochino imbolsito, i capelli sono bianchi o quasi, particolare di cui ci si dimentica però dopo appena 5 minuti - ecchediamine, l'eroe dovrà pur riempire di cartoni i cattivi e usare la mitica frusta per acrobatiche evoluzioni! Ecco dunque Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo. Non avendo mai visto direttamente al cinema un episodio della saga cinematografica [all'epoca avevo sì e no 10 anni] ho pensato che almeno questo quarto capitolo non potevo lasciarmelo sfuggire. I nemici di Indy non sono più i nazisti, ma un drappello di soldati sovietici capitanati da Cate Blanchett con tanto di caschetto nero e curioso accento riusso che parla come noi ci si immagina parli un riusso  [detto inter nos: la Blanchett è uno dei pregi del film, e non solo di questo film]. Come sia possibile che dei sovietivi possano agire indisturbati nell'America degli anni '50, in pieno maccartismo, rimane un mistero. Così come sia possible sfuggire ad un'esplosione nucleare nascondendosi dentro un frigo...ma se uno comincia a farsi tutte stè domande, una cosa è sicura: si perde il divertimento - del resto, quanti hanno sognato anche solo una volta nella vita di diventare archeologi dopo aver visto i film di indiana Jones, magari senza tenere conto del fatto che poi, nella realtà, il mestiere dell'archeologo è un pelino meno avventuroso di come viene rappresentato al cinema?
E sia: stavolta il dottor Jones è sulle tracce di un simpatico teschio di cristallo e dovrà vedersela, oltre che con i simpatici riussi, con civiltà extraterrestri e scorpioni, ricongiungimenti familiari, formiche e sabbie mobili, spari, inseguimenti, cascate, indios, dischi volanti e test atomici. Anche se gli anni '80 sono lontani - e tanto - alzi la mano chi non ha mai canticchiato tra sé e sé l'inconfondibile tema musicale della serie cinematografica.
E qui il trailer.

 


S.O.S. inviato da latendarossa alle ore 00:12 | link | commenti (28)
sabato, 28 giugno 2008

Sprofondati in fondo a una città. Alcuni titoli: "Temperature in calo in tutta Italia, piogge al Nord". "Caldo, scendono le temperature a Roma rimane allarme rosso". "Caldo, allarme superato. Ma non a Roma". "La Protezione civile: temperature elevate, ma siamo nella media stagionale". Ok, io non vivo a Roma, ma oggi alle 6 qua c'erano 42 gradi. Davvero tutto molto bello eh.


S.O.S. inviato da latendarossa alle ore 19:58 | link | commenti (22)
venerdì, 27 giugno 2008

copyright by Adão Iturrusgarai


S.O.S. inviato da latendarossa alle ore 14:57 | link | commenti (32)
giovedì, 26 giugno 2008

Caleidoscopio. L'altro giorno il mouse che ci avevano fornito in dotazione col computer è partito, per fortuna che al momento dell'acquisto avevamo pensato bene, io e il di me fratello, di prenderne uno di riserva. Eccolo qua, dunque, il nostro Lighting Mouse della Kraun con le sue ridotte dimensioni, i suoi caleidoscopici cangianti effetti luminosi e cromatici - rossoverdeviolazzurro, rossoverdeviolazzurro, rossoverdeviolazzurro - che fanno tanto albero di Natale. La controindicazione? La notte, dovete coprire il mouse con qualcosa perché le lucette funzionano anche se e quando il computer è spento, illuminando la vostra stonsa dei colori dell'iride, e ricordandovi l'espansione delle cose infinite, per dirla con Baudelaire.


S.O.S. inviato da latendarossa alle ore 12:42 | link | commenti (25)
martedì, 24 giugno 2008

Uno sparo nel buio. Per quanto riguarda gli ascolti musicali, ultimamente tendo a ricercare essenzialità chiarezza e rigore, ma senza escludere l'immersione in certe pieghe dell'animo [quelle di cui ti accorgi soprattutto quando fanno male, come i lividi], nelle opere per tastiera di Bach. Dico "opere per tastiera" ma potrei anche dire "opere per pianoforte", sebbene quest'ultima dicitura non sia corretta, per il semplice motivo che ai tempi di Bach non esisteva il pianoforte. Ma è giusto per dire che tra i filologi e i puristi che vogliono che si esegua Bach solo ed esclusivamente al clavicembalo e gli altri, che non saprei come chiamare, che invece non disdegnano il suono del piano, mi schiero con questi ultimi. Ed è tutto un fiorire di Variazioni Goldberg, di canoni e contrappunti dell'Arte della fuga, e di Invenzioni a 3 voci e Partite e Suites francesi.
Ma Bach al pianoforte significa anche Bach suonato da Glenn Gould. Con il gusto del paradosso che lo caratterizzava, una volta Emil Cioran ha scritto che se c'è qualcuno che deve tutto a Bach, questi è proprio Dio. Beh, allora - misura per misura - potremmo dire che se c'è qualcuno che deve qualcosa a Glenn Gould, questi è proprio Bach.


S.O.S. inviato da latendarossa alle ore 16:01 | link | commenti (28)
lunedì, 23 giugno 2008

Un gusto un po' amaro di cose perdute. In cucina alle 6 del mattino, giusto per non farmi mancare niente trovo in frigo un cartone di Santàl ai frutti rossi: un mix di arance rosse, melograno e ciliegie e tante, tante vitamine. Mentre lo sorseggio, sulla confezione leggo espressioni che sembrano tratte da una canzone di Franco Battiato: benefit specifico,  phytochemical di riferimento, nuovo approccio nutrizionale. Mi sembra passata un'eternità da quando, bambini, il succo di frutta consisteva in una bottiglietta di vetro con i numeri le lettere o le bandiere disegnate sul tappo e i gusti erano sostanzialmente pera o pesca e poi basta. Dopo di che, storicamente, è venuta l'epoca delle combinazioni surreali, l'arancia-carota-e-limone o ribes-e-pompelmo.

E va beh consoliamoci così, anche se siamo fuori dagli Europei. Abbiamo fatto un po' la stessa fine del toro di ghiaccio della publisidàd con George Clooney. Ma cosa vuoi che sia. Olè.


S.O.S. inviato da latendarossa alle ore 10:16 | link | commenti (37)
sabato, 21 giugno 2008

[e la chiamano estate]


S.O.S. inviato da latendarossa alle ore 11:47 | link | commenti (20)
venerdì, 20 giugno 2008

Turismo dei rifiuti. Forse qualcuno di voi si ricorderà del ragazzo caucasico, studente Erasmus. Ora  che è giunto il momento dell'esame, si è posto il problema della lingua. Lui parla bene l'inglese, mentre ha delle difficoltà con l'italiano. Così si è pensato che l'esame forse era meglio farglielo sostenere in forma scritta, sotto forma di test [ovviamente chi è che ha dovuto preparare il simpatico questionario? Chi indovina vince un giro sulla giostra]. Ho pensato di strutturare il test con risposte multiple: due su tre sono sbagliate e una sola è quella giusta. E la cosa divertonte è stata proprio inventarsi le risposte sbagliate. Come alla domanda su che cosa si intenda per "turismo dei rifiuti", scrivere che sono i rifiuti che producono i turisti...


S.O.S. inviato da latendarossa alle ore 09:47 | link | commenti (26)
mercoledì, 18 giugno 2008

Gli allegri maestri dolciai in arancione. Duque è ufficiale, niente biscotto, grazie olandesi. L'Italia va avanti.
Maturità: inspiegabile e discutibile la scelta di alcuni dei temi proposti ai 500 mila studenti per la prova di italiano. Prendi Montale: il poeta che meriggiava pallido e assorto avrà pure vinto un Nobel ok, ma di certo i suoi testi non sono stati musicati da Mariano Apicella. La condizione femminile in Italia? Caspita, ma se siamo il paese con "le segretarie più belle del mondo", ecc.


S.O.S. inviato da latendarossa alle ore 10:53 | link | commenti (19)