LA TENDA ROSSA v.3

Utente: latendarossa
Il 25 maggio 1928 gli uomini che compongono l'equipaggio del dirigibile Italia finiscono per un incidente sul ghiaccio del polo Nord. Si rifugiano in una tenda, che colorano di rosso per farla risaltare in attesa di soccorsi. Verranno salvati due mesi dopo da un rompighiaccio della marina sovietica. La tenda rossa come rifugio per coloro che hanno i piedi per terra e la testa sulle spalle ma la mente ed il cuore altrove.

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venerdì, 30 maggio 2008

[festArch]


S.O.S. inviato da latendarossa alle ore 16:09 | link | commenti (20)
mercoledì, 28 maggio 2008
Di questi tempi sto alternandomi nella lettura di due libri al tempo stesso molto simili e molto differenti: uno è Metropoli per principianti, di Gianni Biondillo, che è la riflessione dolente di un architetto-scrittore sulle dinamiche urbane e il ruolo dell'architettura nel nostro paese. L'altro è La deriva. Perché l'Italia rischia il naufragio di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella [già autori de La casta]. Di quest'ultimo leggo poche pagine al giorno. E il motivo è presto detto: leggere il libro di Rizzo e Stella è come guardare l'abisso, fissare il vuoto. Ciò che si prova è una terribile, perversa sensazione di vertigine, di attrazione e insieme di repulsione - un po' quello che accade ai personaggi di certi quadri di Caspar David Friedrich. O, se preferite, come con i film horror, si guarda e al tempo stesso non si vorrebbe vedere:  l'incapacità del nostro paese di progettare, di ridefinire, di investire sul futuro. L'assenza di idee, di competitività. Le infrastrutture assenti, incomplete o, quando ci sono, obsolete. Siamo marginali, in ritardo, lenti, farraginosi, complicati e spreconi. Ecco perché l'altro giorno, parlando con una persona di questo libro, ho finito per sostenere paradossalmente che sarebbe meglio se non lo traducessero all'estero: più che un grido d'allarme, è chiaramente un invito ad invaderci.

S.O.S. inviato da latendarossa alle ore 23:33 | link | commenti (26)
martedì, 27 maggio 2008

Come una specie di sorriso. La prima uscita della nuova collana di cd di Repubblica/L'Espresso "Jazz italiano live 2008", mette insieme due miei grandi amori: Fabrizio De André e il giàsss. Rita Marcotulli, Stefano Di Battista, Fabrizio Bosso, Giovanni Tommaso, Roberto Gatto rileggono La canzone di Marinella, Don Raffaè, Ho visto Nina volare, Amore che vieni amore che vai, Via del campo ecc. - e anche le prossime uscite, a carattere monografico, mi sembrano interessonti: Roberto Gatto omaggerà il rock progressivo, Rita Marcotulli rileggerà i Pink Floyd, Ada Montellanico si confronterà con Billie Holiday  ecc. Per tacere dell'elegante cofanetto nero nel quale potrete riporre i cd.


S.O.S. inviato da latendarossa alle ore 19:58 | link | commenti (17)
lunedì, 26 maggio 2008

Teoria dei colori. A seconda del periodo che stiamo attraversando, vediamo la vita o a colori oppure in bianco e nero. Capite che non è la stessa cosa. In altri casi, la visione della propria vita è monocromatica. Anche noi abbiamo il nostro periodo rosa, nel quale, per dirla con Groucho Marx, non è che sembra che ci si comporti da idioti - è che lo siamo per davvero. Altri periodi monocromatici: quello color seppia, quando si cercano risposte ma in mano si hanno solo vecchie foto mute. Infine il periodo marrone.


S.O.S. inviato da latendarossa alle ore 12:58 | link | commenti (38)
domenica, 25 maggio 2008

Esteri. Ancora tensione e scontri a Chiaianobad. Folla rabbiosa, auto capovolte, bombe carta e raid collettivi nella zona nord dell'antica Partenope. L’ultimo bilancio parla di 12 feriti. Linea dura del governo, mentre il premier ammonisce "No ai veti e alle violenze".
Eh, per fortuna che stè cose qui in Italia non succedono!


S.O.S. inviato da latendarossa alle ore 11:37 | link | commenti (18)
sabato, 24 maggio 2008

[per tutti la famiglia] [2]


S.O.S. inviato da latendarossa alle ore 12:37 | link | commenti (10)
venerdì, 23 maggio 2008

Mozart e la cicogna. Stavo pensando ad un regalo da fare ad una giovane coppia che recentemente ha avuto un simpatico bebè. A dire il vero era un regalo che avevo già in mente di fare quando lei era in dolce attesa, ma poi si sa come vanno queste cose, non fai in tempo a girarti che il pancione già non c'è più. E insomma, per farla breve, sto pensando di regalare loro dei cd con delle ninna nanne e musichine rilassanti di Mozart che concilino il sonno al pupo...si accettano suggerimenti e/o proposte alternative.


S.O.S. inviato da latendarossa alle ore 10:40 | link | commenti (36)
mercoledì, 21 maggio 2008

That's my opinion. Qualche tempo fa Perla mi chiese di rispondere alle domande di un piccolo questionario relativo al blog. La ringrazio per avermi coinvolto nell'iniziativa, alla quale ovviamente oltre al sottoscritto hanno partecipato anche altri blogger. Se siete interessati, potete leggere le mie risposte qui.  
È stata anche un'occasione per riflettere su cosa abbia significato per me in tutti questi anni il blog. Pensare e ripensare alle persone che ho conosciuto grazie ad esso, quelle che ci sono, quelle che non ci sono più. Considerato poi quello che avevo prima, che qualcuno di voi ha fatto in tempo a conoscere, mi sono reso conto di essere blogger dal gennaio 2003. Caspita, cinque lunghi anni di buone cose di pessimo gusto, mica poco eh. È chiaro che col tempo sono cambiato io, ed è cambiato anche il mio modo di gestire questo spazio. Da un certo momento in poi ho deciso che avrei scritto qualcosa tutti i giorni o quasi. Un modo come un altro per provare a cercare quotidianamente di rendere ogni giorno degno di essere ricordato. Non sempre ci si riesce, pazienza. Più modestamente, per me scrivere su questo blog è un po' come attaccare dei post-it al frigo: qualcuno li leggerà, se ne ha voglia, quando la cosa gli va, se gli va.
Il fatto è che il blog, come la vita, non c'ha allegato il libretto delle istruzioni. Ma dopotutto se anche ce l'avesse, queste sarebbero in finlandese, come quelle del videoregistratore.


S.O.S. inviato da latendarossa alle ore 09:55 | link | commenti (42)
martedì, 20 maggio 2008

[baustelle - un romantico a Milano]

cosa fuggi non c'è modo di scappare 
       ho la febbre ma ti porto fuori a bere 
             non è niente stai tranquilla è solo il cuore
                    porta ticinese piove ma c'è il sole 
                          quando il dandy muore fuori nasce un fiore


S.O.S. inviato da latendarossa alle ore 11:57 | link | commenti (16)