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Intanto oggi per la prima volta ho fatto acquisti su Amazon.
O meglio su amazon.fr - mi sono dovuto rivolgere alla versione franscese del noto sito perché quella americana ogni volta trovava qualcosa che non andava nel mio recapito.
Tentativo n. 1 andato a vuoto, tentativo n. 2 idem, e così fino ad un numero ragguardevole di tentativi.
Adesso son curioso di vedere quanto ci metteranno ad arrivare gli articoli richiesti.
Mi sa che lancio un quìs, indovina cosa può aver ordinato su Amazon tendarossa.
Una sonata per le persone buone. Sempre per il famoso discorso che facevo qualche tempo fa sui film messi da parte in attesa di essere visionati, ieri ho accorciato la lista vedendo finalmente Le vite degli altri.
Gran bel film, che ti lascia un retrogusto di amarezza, Le vite degli altri è ambientato nell'ex DDR, quella Germania dell'est dove la Stasi, la polizia di Stato, contava su un esercito di duecentomila tra funzionari, e informatori. Un apparato repressivo e di controllo, dove ovviamente sotto particolare "tutela" sono messi gli intellettuali, basta anche un minimo sospetto per renderti inviso al regime, quindi controllato, arrestato, incarcerato. In quest'ambientazione, la storia di un trio, lui lei l'altro. Lui e lei sono rispettivamente Georg, un brillante drammaturgo convinto della bontà del "socialismo reale" - se non altro ci crede finché il suo amico ex regista teatrale caduto in disgrazia si suicida - e Christa Maria, la di lui compagna, musa nonché interprete dei suoi lavori. Il terzo è Gerd, la spia, il guardone per professione, che dopo aver installato nel loro appartamentino tutta una serie di microfoni, ne sorveglia la vita quotidiana.
Un film sull'amore, che può renderci migliori di quanto siamo - in questo mi ha fatto pensare a Le conseguenze dell'amore, direi che Gerd, interpretato dal bravissimo Ulrich Mühe, è parente stretto di Titta Di Girolamo. Entrambi personaggi impassibili, che non vivono la vita, ma si accontentano di stare a guardare quella degli altri che, come il giardino dei vicini, pare essere sempre più verde, più ricca di affetti, di emozioni.
Ma anche un film sul ruolo dell'intellettuale, il suo rapporto col potere, il pubblico, il successo, la libertà, l'impegno...
Premio Oscar come Miglior film in lingua straniera nel 2007.
Esempi affini di scritture e simili. Qualcuno, che non sono io, ha messo il cd di Fleurs nel lettore. Una volta premuto il tasto PLAY nessuno, me compreso, ha il coraggio di stopparlo. Ma è comprensibile. Personalmente non stravedo per Battiato - cose che succedono - però devo ammettere che questo è davvero un bell'album. Quando ci vuole ci vuole.
Suggerisco la lettura di questo post che sottoscrivo nella sua interezza, avrei voluto scriverlo io.
Bollettino giornaliero. Giornata tranquilla, senza né alti né bassi, caratterizzata da uno stato d'animo - mio - che oserei definire indolente. Vale a dire, secondo il De Mauro-Paravia: pigro e apatico nell’operare. Massì, direi che ci può stare, mi descrive abbastanza fedelmente.
Ho un leggero mal di gola.
E così oggi al bar ho acquistato le Golia gusto Limonella-Menta. Questo, nella speranza che mi facciano bene. Per una maggiore completezza dell'informazione ne riporto la composizione degli ingredienti: edulcoranti: sciroppo di maltitolo, acesulfame K, sucralosio, neoesperidina DC - agente di carica: polidestrosio - acidificante: acido malico - stabilizzante: glicerolo - vitamina C (L - ascorbato di sodio) - estratto di erbe (0,4%) (melissa, piantaggine, liquirizia, timo, polmonaria, sambuco, salvia, malva) - aromi - colorante: E104.
Lo 0,4% di estratto di erbe è una di quelle cose che fanno pensare. Se la mettiamo in questi termini, quasi quasi era meglio un Cynar.
Mi attende un pomeriggio come quello di ieri. Fortuna che è venerdì.
La legge del desiderio è sempre più forte. Pedro Almodóvar, che di queste cose se ne intende, dice a proposito di legge del desiderio e legge di gravità:
La legge del desiderio è sottoposta a regole invariabili come per esempio quella di gravità. Nulla può impedirti di desiderare di volare saltando da una finestra, tuttavia la legge di gravità ti farà sfracellare a terra
guarda caso io sono uno che sostiene, e da sempre, che ciò che non si può raggiungere volando, lo si deve raggiungere zoppicando.
Ho sonno.
E il problema è che mi attende un pomeriggio, un pomeriggio di quelli luuunghi lunghi e interminabili...
Psicopatologia della vita onirica e non solo. Mi stupisce sempre scoprire che possediamo ricordi che non sapevamo di avere. Forse farei bene a stupirmi del fatto che ogni volta mi stupisco di questa cosa. Però, qualche tempo fa mi sono imbattuto sul National Geographic in un articolo dove si parlava del caso di una persona che ricorda con chiarezza ogni giorno della sua vita da quando aveva 11 anni. Osservazione numero uno: Funes el memorioso di Borges è vivo e ricorda insieme a noi. Osservazione numero due: la differenza tra chi ricorda ogni singolo giorno della propria vita, e noi che ne ricordiamo molti di meno, non è tra chi ha una memoria super e una memoria scadente. No, non è che abbiamo una memoria che fa schifo, i ricordi ci sono, solo che non lo sappiamo. A proposito, la madeleine di proustiana memoria ha nomi tanto diversi. L'altro giorno ho ricordato un sogno che evidentemente avevo dimenticato, ma che ho immediatamente riconosciuto e ricordato di aver fatto, non appena si è presentato alla mia memoria. Sto leggendo un bel libro di Georges Perec, Specie di spazi - nel cui titolo originale, Especès d'espaces, si cela un gioco di parole - e in questo caso la mia madeleine è stato un passo nel quale l'autore descrive cos'è il senso di disorientamento:
E qui subito è riaffiorato in me un ricordo che pensavo di non avere, ossia di quella volta che, da bambino, salendo per le scale del condominio dove abitava mia nonna, anziché fermarmi al 2° piano, dove viveva lei, proseguii la mia scalata, finché, sul pianerottolo del 3°, provai un forte senso di disorientamento ed estraneità. Non avevo fatto in tempo a ricordare questo episodio - marginale se volete - della mia infanzia, quan'ecco che mi è tornato in mente un sogno che ho fatto qualche giorno fa: percorrevo i corridoi e le stanze di quello che definirei un albergo, c'era poca luce, entravo e uscivo dalle camere, disabitate ma arredate come si vede nei cataloghi di design di interni, camminavo lungo corridoi deserti, scale, androni, ecc. e per quanto mi spostassi mi sembrava di non andare da nessuna parte come in un disegno di Escher.
Sempre meglio specificare [ovvero l'angolo della satira ovvero l'attualità incalza]. Reazioni immediate dei due schieramenti alle ultime mosse del Cavaliere:
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«Nascerà una nuova formazione che si chiamerà "Il popolo della libertà" o "Il partito della libertà"» |
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«Se è per questo neanche noi confluiremo. Ci tenevo a dirlo» |
Scacco? Ovvero un post di vita vissuta. Qualche tempo fa mio fratello trova tra i giochi in offerta a 10 euro di un grande centro commerciale un programma di scacchi, di cui è appassionato. Sembra ben fatto, c'è la possibilità di far progressi migliorando il proprio livello di abilità - il gioco, è educato, si adegua al tuo livello, per quanto infimo possa essere - e c'è pure Garry Kasparov in copertina, e che cavolo, dico vorrai mettere il fascino irresistibile di un programma di scacchi con Kasparov come testimonial? Così, bando alle ciance, lo prende, porta a casa, ieri se ne ricorda e che fa, lo installa sul computer. E fin qui tutto bene, decide di fare una prima partita in modalità "Tutorial". E qui ti volevo.
C'è la voce-guida.
Cioè, mentre tu stai lì a pensare a quale sarà la tua mossa successiva, una voce ti guida nelle tue scelte, commenta positivamente quelle più azzeccate, sarcasticamente quelle meno riuscite. La cosa bella è che la voce-guida gode tantissimo quando si tratta di deridere il tuo comportamento da scacchista inesperto: strano principio pedagogico, evidentemente chi ha programmato il gioco aveva in mente il primo film di Fantozzi, quando giocano a biliardo e il direttore dice al ragioniere: "il tuo è culo la mia è classe, caro il mio coglionazzo!".
Praticamente l'atteggiamento è quello lì. La voce-guida, che a me fa pensare tantissimo a quella italiana di Willem Dafoe nei suoi ruoli più antipatici e spregevoli, commenta le tue mosse con tutta una serie di frasi che ho raccolto e di cui vi fornisco un breve campionario:
La conosci questa variante, veeeeero?
A quanto pare sei a caccia del mio re
Problemiiii?
Ecco cosa succede quando ci si distrae
Stai cercando nell'enciclopedia degli scacchiiii?
Niente male per un gioco che costa solo poche lire, veerooo?
Ahi ahi torna a studiareee
Cos'è, ti ho fatto pensare per la prima volta?
e persino:
Mi consenta, questo suo scacco al re mi sembra alquanto affrettato
giuro che dice così in questo caso però più che a Dafoe fa pensare a qualcun altro ma non riesco a ricordare esattamente chi.









«Alleanza nazionale non si scioglie e non confluisce nel nuovo partito di Berlusconi»